Metasalute: fondo sanitario lavoratori metalmeccaniciPEC – Posta Elettronica CertificataVariazione aliquota Iva dal 20% al 21%Maxisanzione e precesso ispettivo: le indicazioni dell’Inail

Si comunica che è attivo il fondo sanitario per i lavoratori metalmeccanici METASALUTE.

Si tratta di un fondo sanitario che rimborsa gli aderenti in caso di ricoveri ospedalieri, cure odontoiatriche, interventi chirurgici e cure fisioterapiche: ulteriori informazione in merito alle prestazioni del fondo stesso sono reperibili sul sito internet (www.fondometasalute.it).

Per poter fruire delle prestazioni i dipendenti devono compilare on line il modulo di adesione dal sito (www.fondometasalute.it), accedendo all’apposita sezione “Compila il modulo di adesione”:

Una volta compilato il modulo deve essere stampato in 3 copie, e tutte devono essere firmate da dipendente e azienda, una copia in originale deve essere inviata dall’azienda all’indirizzo:

Fondo metaSalute
Casella Postale n. 69 presso l’Ufficio Postale di ROZZANO – 20089 (MI)

Vi chiediamo di inviarci copia delle eventuali adesioni dei singoli dipendenti per poter conteggiare le trattenute in busta paga e conteggiare le quote azienda (1,00 €/mese a carico del lavoratore e 2,00 €/mese a carico azienda).

Specifichiamo che al momento l’adesione al fondo è facoltativa pertanto i dipendenti non sono obbligati all’iscrizione.

Entro il 29 novembre 2011 tutte le imprese costituite in forma di società (srl, spa, snc, sas) hanno l’obbligo di attivare una casella di posta elettronica certificata (PEC) e di comunicare l’indirizzo al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Trento.

La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale, garantisce l’identificazione certa del mittente, garantisce l’integrità del messaggio, certifica l’avvenuto recapito dello stesso.

Dopo l’attivazione, l’indirizzo di posta certificata dovrà essere comunicato al nostro Studio, in quanto tale indirizzo PEC dovrà essere comunicato alla Camera di Commercio di Trento con apposita pratica Starweb.

La società Interline srl può curare la pratica di attivazione della PEC, in qualità di business partner InfoCert, in tale ipotesi è necessario compilare e restituire l’allegato modulo al nr.di fax 0461609574 o all’indirizzo di posta: amministrazione@interline.it.

Con la pubblicazione in G.U. avvenuta in data odierna del D.L. 138/2011, entra IN VIGORE DA DOMANI SABATO 17.09.2011 l’aumento dell’aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21%.

Preme sottolineare come tale aumento debba essere applicato alle operazioni effettuate a partire dalla data di entrata in vigore del decreto, e pertanto appunto da domani. Il momento di effettuazione delle operazioni è riconducibile:

per le cessioni di beni, alla data di consegna o spedizione dei beni stessi (data bolla, ddt, fattura accompagnatoria, scontrino e ricevuta fiscale) per le prestazioni di servizi, alla data di pagamento del corrispettivo.

Pertanto, alle cessioni di beni effettuate da domani e agli incassi di prestazioni di servizi ricevuti da domani corre l’obbligo di applicare l’IVA al 21%.

Nel caso in cui, a fronte di cessioni e/o servizi siano già stati incassati e fatturati degli acconti, e la consegna della merce o il pagamento del saldo avvengano dopo il 16.09.2011, la fattura finale dovrà applicare l’IVA al 21% dell’imponibile residuo.

Relativamente ad eventuali note di accredito, che vadano a rettificare operazioni già fatturate con IVA al 20%, l’aliquota applicabile è quella utilizzata nella fattura originaria (in questa fattispecie, infatti, non è configurabile una nuova operazione, ma la rettifica di operazioni già “fiscalmente” effettuate).

Per le operazioni con Enti Pubblici (c.d. Iva in sospensione), l’imposta è esigibile nel momento del pagamento del corrispettivo, pertanto se incassate dopo il 16.09.2011 occorrerà applicare l’IVA al 21%. In deroga a tale disposizione, il D.L. prevede che l’aumento dell’aliquota non si applica nei confronti dello Stato, degli enti e degli istituti indicati nell’art. 6, comma 5 del DPR. 633/72 se, entro il 16.09.2011 la fattura nei loro confronti risulta già emesse e registrata nei registri IVA, anche se il corrispettivo non è stato ancora pagato alla stessa data.

L’INAIL con la Circolare n. 36 del 16 giugno 2011, ha fornito i propri chiarimenti introducendo rilevanti modifiche in materia di misure contro il lavoro sommerso e in tema di accesso ispettivo. Inoltre, l’Istituto assicurativo fornisce una panoramica sulle sanzioni amministrative previste per l’impiego di lavoratori “in nero”.

L’Istituto assicurativo, in via preliminare, ricorda che:

  • La maxisanzione è una misura sanzionatoria aggiuntiva che va a sommarsi alle altre sanzioni inerenti l’irregolare costituzione del rapporto di lavoro previste dall’ordinamento;
  • L’applicazione della maxisanzione è limitata all’ipotesi di impiego di “lavoratori subordinati”, da parte di datori di lavoro privati, per i quali non è stata inviata la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro al Centro per l’Impiego, rimanendo pertanto esclusi tutti i casi in cui l’irregolarità riguarda l’impiego di lavoratori non subordinati (ad esempio, parasubordinati o autonomi).

Nel caso di lavoratori deceduti o infortunati l’Istituto chiarisce che:

“In tutti i casi in cui, per il lavoratore deceduto/infortunato, l’inoltro della Comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro al Centro per l’Impiego non sia stato effettuato almeno 24 ore prima dell’evento infortunistico e non sia provata, da parte del datore di lavoro, la volontà di non occultare il rapporto di lavoro, la maxisanzione deve trovare applicazione”.

SANZIONI CIVILI

L’INAIL fa presente che la legge n. 183/2010 prevede anche l’applicazione delle sanzioni civili in misura maggiorata del 50%.

L’INAIL specifica che, ai suoi fini, l’applicabilità della sanzione civile ricorre qualora, al momento dell’ispezione, sia scaduto il termine di legge per la dichiarazione delle retribuzioni riguardanti l’anno e per il conseguente versamento del premio dovuto per lo stesso periodo.

Di conseguenza, chiarisce l’Istituto:

  • La maxisanzione è immediatamente applicabile, qualora ne siano ravvisati i requisiti;
  • Le sanzioni civili, connesse all’omesso versamento dei premi assistenziali, trovano applicazione solamente se al momento dell’ispezione è scaduto il termine per il pagamento di quanto dovuto.

 

 

 

 

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