STOP ALLE RETRIBUZIONI IN CONTANTIInfortuni sul lavoro con prognosi fino a tre giorni: dal 12 ottobre obbligo di comunicazione all’INAIL

A decorrere dal 1° luglio 2018 i datori di lavori o committenti devono corrispondere retribuzioni e compensi attraverso:
• Bonifico bancario;
• Strumenti elettronici di pagamento;
• Pagamenti in contanti presso sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia un conto corrente di tesoreria;
• Assegno consegnato al lavoratore o ad un suo delegato (coniuge, convivente, familiare di età superiore a 16 anni)

Tale obbligo è previsto per le retribuzioni ordinarie, le mensilità supplementari, i superminimi , i versamenti a titolo di acconto ed ogni altro importo avente natura retributiva.
Gli anticipi di cassa per fondo spese, rimborsi spese ed altre somme corrisposte, diverse da quelle contrattuali, non rientrano nell’obbligo in esame.

Sono soggetti all’applicazione:
• Rapporti di lavoro subordinato
• Contratti stipulati tra cooperative e propri soci
• Contratti di collaborazione coordinata continuativa

Non sono soggetti all’applicazione:
• Rapporti instaurati con pubbliche amministrazioni
• Lavoro domestico
• Compensi derivanti da borse di studio, rapporti autonomi occasionali e tirocini

In caso di mancato rispetto dell’obbligo in esame avviene l’applicazione di una sanzione da .1000€ a 5.000€.

Il divieto si ritiene violato nel caso in cui:
• Non vengano utilizzate le modalità di pagamento previste
• Il versamento non sia andato a buon fine cioè non sia stato realmente effettuato (es. bonifico revocato, assegno annullato)

Dal 12 ottobre scatta l’obbligo, per i datori di lavoro, di comunicare all’INAIL , in via telematica, anche gli infortuni con prognosi fino a tre giorni, fino ad oggi esclusi da qualsiasi obbligo di segnalazione all’istituto.

Tale obbligo va adempiuto entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico.

Le novità previste dal decreto 183/2016 introducono, a partire dal 12 ottobre 2017, l’obbligo per il datore di lavoro di comunicare all’INAIL anche gli infortuni sul lavoro di durata di un solo giorno successivo a quello dell’evento.

In precedenza era obbligatorio comunicare esclusivamente gli infortuni con prognosi superiore ai tre giorni; a partire dal 12 ottobre 2017 i datori di lavoro dovranno trasmettere la comunicazione all’INAIL entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico,mentre restano invariate le regole in merito all’erogazione dell’indennità INAIL.

Si tratta di una delle novità introdotte con il SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro) al fine di adottare le misure idonee a prevenire gli infortuni sul lavoro.

In caso di mancata comunicazione all’INAIL, di infortuni anche se di un solo giorno, al datore di lavoro potrà essere comminata una sanzione che va da 548 euro a 1.972,80 euro, importo che sale ad un minimo di 1.096 ad un massimo di 4.932 euro per le comunicazioni di infortuni con prognosi superiore a tre giorni e quindi coperti da assicurazione INAIL.

 

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