Comunicazione liquidazioni periodiche iva

Com’è noto la Legge di Bilancio 2017 (L. 11.12.2106 n. 232) ha introdotto l’obbligo di comunicare trimestralmente i dati relativi alle liquidazioni periodiche IVA per tutti i soggetti passivi IVA.

Sono esonerati dall’obbligodell’adempimento i soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA annuale o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche (ad esempio soggetti con solo operazioni attive esenti o forfettari).

SCADENZE

Il modello deve essere presentato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, dunque le scadenze saranno il 31.05, il 16.09 (prorogato rispetto al 31.08), il 30.11 ed il 28.02. La prima scadenza è dunque fissata per il 31.05.2017 relativamente all’invio delle liquidazioni di gennaio, febbraio e marzo per i soggetti mensili e del primo trimestre per i soggetti trimestrali.

COME TRASMETTERE LA COMUNICAZIONE

Il modello di comunicazione deve essere presentato esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati, ed è composto da:

  • frontespizio, nel quale devono essere riportati i dati identificativi del soggetto passivo;
  • quadro VP, nel quale devono essere riportati i dati relativi alla liquidazione Iva del mese o del trimestre di riferimento. In particolare devono essere indicati:
    • l’ammontare al netto dell’IVA delle operazioni attive e passive;
    • l’Iva divenuta esigibile e l’IVA detratta;
    • il credito relativo al periodo o all’anno precedente;
    • l’IVA dovuta o l’IVA a credito risultante;
    • l’IVA da versare o a credito.

I soggetti che effettuano liquidazioni IVA mensili sono tenuti a presentare la comunicazione composta da 3 moduli, uno per ciascun mese del trimestre, mentre i soggetti che effettuano liquidazioni IVA trimestrali devono presentare un unico modulo per trimestre.

In presenza di più attività gestite con contabilità separate va trasmessa un’unica comunicazione riepilogativa.

SANZIONI

In caso di omessa, incompleta o infedele dichiarazione dei dati contenuti nella comunicazione in esame è prevista la sanzione da euro 500 a euro 2.000 (ridotta alla metà se la trasmissione corretta è effettuata entro 15 giorni dalla scadenza).

 

 

 

 

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