Le novità del decreto correttivo del Jobs Act – Lavoro accessorio (voucher)

Il Decreto legislativo n. 185 del 24/09/2016, in vigore dall’8 ottobre 2016, integra e modifica le disposizioni contenute nei c.d. decreti attuativi del Jobs Act (D.Lgs nn. 81, 148, 149, 150 e 151/2015).

Illustriamo di seguito le modifiche apportate all’utilizzo dei VOUCHER.

L’ispettorato Nazionale del Lavoro (nuovo ente istituito con il Decreto Legislativo n. 185 del 24/09/2016) ha emanato in data 17/10/2016 la circolare n. 1 che chiarisce alcuni punti sulle novità introdotte.

Le modifiche riguardano solamente l’obbligo di comunicazione per IMPRENDITORI AGRICOLI e NON e i PROFESSIONISTI.
I suddetti committenti dovranno continuare ad effettuare la comunicazione di inizio attività all’INPS, tramite l’apposito spazio sul sito internet, ed inoltre inviare la nuova comunicazione alle sedi territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro tramite e.mail o SMS.

Elenchiamo i dati che vanno comunicati:

IMPRENDITORI NON AGRICOLI E PROFESSIONISTI

  • La comunicazione dovrà essere inviata entro 60 minuti prima dell’inizio della prestazione;
  • L’oggetto dell’e.mail dovrà contenere il codice fiscale del lavoratore e la ragione sociale del committente;
  • Nell’e.mail dovranno essere indicati: ragione sociale, codice fiscale e partita IVA della ditta, il codice fiscale del lavoratore, il luogo della prestazione, il giorno di inizio della prestazione e l’ora di inizio e di fine della prestazione;

IMPRENDITORI AGRICOLI

  • La comunicazione dovrà essere inviata entro 60 minuti prima dell’inizio della prestazione;
  • L’oggetto dell’e.mail dovrà contenere il codice fiscale del lavoratore e la ragione sociale del committente;
  • Nell’e.mail dovranno essere indicati: ragione sociale, codice fiscale e partita IVA della ditta, il codice fiscale del lavoratore, il luogo della prestazione, la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni.

Essendo che nell’oggetto dell’e.mail va indicato il codice fiscale del prestatore si presume che dovrà essere effettuata una comunicazione per ogni lavoratore.

L’e.mail non deve contenere allegati.

Eventuali modifiche o integrazioni dovranno essere inviate allo stesso indirizzo di posta elettronica non oltre i 60 minuti prima delle attività a cui si riferiscono.

Con la circolare n. 1 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro sono stati resi pubblici gli indirizzi e.mail a cui inviare suddette comunicazioni, ma non esiste ancora quello per la provincia di TRENTO. Inoltre non hanno ancora creato il numero al quale si potranno inviare gli SMS.

Dal servizio lavoro di Trento ci è stato comunicazione di inviare fino a nuove direttive quanto detto al seguente indirizzo di posta elettronica serv.lavoro@pec.provincia.tn.it.

Appena avremmo novità in merito provvederemo a comunicarvelo.
L’e.mail vanno conservate cosi da rendere più veloci eventuali controlli da parte del nuovo Ente.

SISTEMA SANZIONATORIO

In caso di mancata comunicazione tramite e.mail/SMS verrà applicata la nuova sanzione amministrativa, da 400,00 euro a 2.400,00 euro in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa detta comunicazione.

La maxisanzione (per lavoro in nero) verrà invece applicata in caso di mancanza della comunicazione di inizio attività da comunicare all’INPS, nonché della precedente.

 

 

 

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