Bonus Renzi in busta paga

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2014 il Decreto Legge n. 66 del 24 aprile 2014 che introduce, in particolare, un bonus di importo massimo annuo di € 640,00 da riconoscere mensilmente in busta paga ai lavoratori titolari di reddito di lavoro dipendente e di alcune categorie di redditi assimilati non superiori a € 26.000,00 annui.

I potenziali beneficiari del suddetto bonus sono i lavoratori che percepiscono:

  • redditi di lavoro dipendente (ex art. 49, comma 1 del TUIR);
  • alcuni redditi assimilati (ex art. 50 del TUIR) e nello specifico;
  • i compensi percepiti, entro il limite salari correnti maggiorati del 20%, dai lavoratori soci, delle cooperative di produzione e lavoro, delle cooperative di servizi, delle cooperative agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e delle cooperative della piccola pesca (lett.a);
  • le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazione a tale qualità (lett.b);
  • le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale (lett.c);
  • i compensi per l’attività svolta sotto sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto (lett.c-bis);
  • le retribuzioni dei sacerdoti (lett.d);
  • le prestazioni pensionistiche di cui al D.Lgs n. 124/1993, comunque erogate (lett.h-bis);
  • i compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili (lett.l).

Sono invece esclusi:

  • i redditi di pensione (ex art. 49, comma 2, lett. a);
  • alcuni redditi assimilati (ex art. 50 del TUIR) come compensi per l’attività libero professionale intramuraria del personale dipendente del Servizio sanitario nazionale (lett.e), le indennità, i gettoni di presenza e gli altri compensi corrisposti dallo Stato, dalle regioni, dalle province, e dai comuni per l’esercizio di pubbliche funzioni nonché le indennità percepite dai membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo (lett. f e g), le rendite vitalizie e le rendite a tempo determinato, costituire a titolo oneroso, diverse da quelle aventi funzioni previdenziali (lett.h) e gli altri assegni periodici alla cui produzione non concorrono attualmente né capitale né lavoro.

Il reddito complessivo utilizzato ai fini dell’attribuzione del bonus è assunto al netto del reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze.

L’ammontare del bonus potenzialmente spettante è così determinato:
REDDITO ANNUO COMPLESSIVO
8.000,00 < RR <= 24.000,00 > bonus potenzialmente spettante: € 640,00
24.000,00 < RR <= 26.000,00 > bonus potenzialmente spettante: € 640,00 x ((26.000,00-RR)/2.000,00)

Il bonus è riconosciuto se è positiva l’imposta lorda determinata sul reddito complessivo al netto delle sole detrazioni da lavoro dipendente.
Il bonus è rapportato al periodo di lavoro nell’anno, considerando i giorni lavorati nel periodo, ed è riconosciuto, in via automatica, dai sostituti d’imposta ripartendolo tra le retribuzioni erogate successivamente al 24/04/2014.
Il bonus viene riconosciute, ai lavoratori interessati, a partire dalla retribuzione di maggio; tale importo non concorrere alla formazione del reddito e quindi non è imponibile né, per il lavoratore, ai fini delle imposte sui redditi (IRPEF) né, per il soggetto erogante, ad IRAP.
Il bonus erogato dal parte del sostituto d’imposta verrà recuperato nel modello F24 con il codice tributo 1655, recupero che dovrà avvenire fino a capienza dell’ammontare complessivo delle ritenute disponibili in ciascun periodo paga e, per la differenza, sui contributi previdenziali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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