Contributo di licenziamento

Al via il versamento del contributo dovuto sulle interruzioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato intervenute dal 1° gennaio 2013.

Sono tenuti al versamento del contributo di licenziamento i datori di lavoro in tutti i casi in cui la cessazione del rapporto generi in capo al lavoratore il teorico diritto all’indennità ASpI (ex disoccupazione).

Il contributo è fissato nella misura del 41% del massimale ASpI (1.180,00 euro per l’anno 2013) per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni.

€ 1.180,00 x 41% = € 483,80

Il contributo è pari a € 483,80 per ogni 12 mesi di anzianità aziendale per un massimo di 3 anni.

Questo significa che il contributo massimo per il licenziamento di un dipendente a tempo indeterminato con un anzianità di almeno 36 mesi è di € 1.451,00.

In caso di rapporti di lavoro inferiori rispettivamente ai 12, 24 o 36 mesi, il contributo va rideterminato in proporzione al numero di mesi di anzianità.

Tale contributo non è dovuto nei seguenti casi:

  • dimissioni;
  • risoluzioni consensuali;
  • decesso del lavoratore.

Invece è comunque dovuto nei seguenti casi:

  • dimissioni per giusta causa;
  • dimissioni intervenute durante il periodo tutelato di maternità;
  • risoluzione consensuale derivante da proceduta di conciliazione presso la Direzione Territoriale del Lavoro;
  • risoluzione derivante da trasferimento del dipendente ad altra sede della stessa azienda distante più di50 kmdalla residenza del lavoratore.

Si rimane comunque in attesa di precisazioni da parte dell’inps sulla modalità e sui termini di versamento del suddetto contributo visto la retroattività da gennaio 2013.

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