Congedo paternità obbligatorio

L’articolo 4, commi 24, 25 e 26 della Legge n. 92/2012 ha disciplinato, in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015 il congedo di paternità obbligatorio e facoltativo.

L’INPS ricorda che il congedo obbligatorio (1 giorno) ed il congedo facoltativo (2 giorni anche non continuativi ed alternativi al congedo della madre) spettano ai padri lavoratori dipendenti ENTRO E NON OLTRE IL QUINTO MESE DI VITA DEL BAMBINO e comunque per gli eventi (parto, adozioni e affidamenti) avvenuti dal 01/01/2013. I giorni indicati non variano in caso di parti plurimi.

Congedo obbligatorio
Il congedo obbligatorio è aggiuntivo a quello della madre . Per poterne usufruire il dipendente dovrà comunicare in forma scritta al proprio datore di lavoro le date in cui intende assentarsi, con un anticipo di almeno 15 giorni, e, se richiesti in occasione della nascita, sulla base della data presunta del parto. Per questa giornata il padre ha diritto ad un’indennità giornaliera a carico dell’inps pari al 100% della retribuzione media globale giornaliera.

Congedo facoltativo
Il congedo facoltativo (1 o 2 giorni) è subordinato alla rinuncia della madre lavoratrice di fruire di altrettanti giorni del proprio congedo di maternità. Per poterne usufruire il dipendente dovrà comunicare in forma scritta al proprio datore di lavoro le date in cui intende assentarsi, con un anticipo di almeno 15 giorni, ed inoltre dovrà allegare una dichiarazione della madre di non fruizione del congedo di maternità a lei spettante per un numero di giorni equivalente a quelli richiesti dal padre. Tale dichiarazione deve essere presentata anche al datore di lavoro della madre. Per questa giornata il padre ha diritto ad un’indennità giornaliera a carico dell’inps pari al 100% della retribuzione media globale giornaliera.

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