Riforma del mercato del lavoro

In data 23 marzo 2012 il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di riforma del Mercato del Lavoro. Descriviamo brevemente le principali novità in materia di tutela del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo.

REVISIONE DELLA DISCIPLINA IN TEMA DI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI

Licenziamenti discriminatori: viene introdotta la possibilità per il dipendente di chiedere al datore di lavoro il pagamento di una somma, in sostituzione della reintegra, pari a 15 mensilità.
Licenziamenti soggettivi o disciplinari: nel caso di mancanza di giustificazione per inesistenza del fatto o perché lo stesso può essere riconducibile a sanzioni minori, è prevista la reintegrazione da parte del giudice e il risarcimento dei danni retributivi patiti entro il massimo di 12 mensilità, nonché il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali. Anche in questo caso il lavoratore può chiedere, al posto del reintegro, un indennità pari a 15 mensilità.
Licenziamenti oggettivi o economici: a fronte di tale nuova motivazione di licenziamento, ove il giudice rilevi l’assenza del giustificato motivo dichiara risolto il rapporto di lavoro ed accorda il versamento al dipendente di un risarcimento per una somma variabile tra 15 e 27 mensilità.

RITO PROCESSUALE VELOCE PER LE CONTROVERSIE IN TEMA DI LICENZIAMENTO

con l’obiettivo di ridurre i tempi del processo in materia di licenziamento, è stata prevista l’introduzione di un apposito “rito sommario” che lascia libero il giudice di stabilire i tempi ed eventualmente i modi di acquisizione probatoria del procedimento in funzione del rispetto del principio di parità delle armi tra le parti e del contradditorio.

DIMISSIONI IN BIANCO

Al fine di contrastare la pratica delle “dimissioni in bianco”, viene esteso, a favore di tutti i lavoratori, il regime della convalida anche all’ipotesi della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.
Viene inoltre esteso da 1 a 3 anni di età del bambino, il periodo entro il quale le dimissioni, per essere efficaci, devono essere convalidate dal Servizio ispettivo del Ministero del lavoro.
Qualora emerga evidenza di dimissioni in bianco, le stesse sono da considerarsi licenziamento discriminatorio, con tutte le conseguenze del caso.

 

Tutte le novità sopra descritte sono ancora un disegno di legge, da ultime notizie diventeranno operative nel 2013.

 

 

 

 

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