Elenchi clienti e fornitori

L’art. 21, DL n. 78/2010, ha introdotto l’obbligo di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le cessioni e gli acquisti di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute rilevanti ai fini IVA di importo pari o superiore a € 3.000 ovvero € 3.600 (al lordo IVA).

L’obbligo in esame, che riguarda sia le operazioni effettuate tra soggetti passivi IVA che quelle effettuate con acquirenti e committenti privati decorre, in generale, dal 2010.

L’invio della comunicazione va effettuato entro il 30.4 dell’anno successivo a quello di riferimento.

Tale comunicazione va effettuata per:

  • le operazioni rilevanti ai fini Iva;
  • le operazioni documentate da fattura (operazioni effettuate nel 2011) o da scontrino-ricevuta fiscale (operazioni dal 01.07.2011);
  • i corrispettivi se sono di importo pari o superiore ai 3.000,00 euro o 3.600,00 euro per le operazioni non soggette all’obbligo di emissione della fattura.

A tal fine va considerato che:

  • se sono stipulati più contratti (anche se stipulati in anni diversi) tra loro collegati, il limite va calcolato considerando l’ammontare complessivo dei corrispettivi previsti per tutti i contratti;
  • per i contratti di appalto, somministrazione, fornitura, noleggio, locazione ed altri contratti che prevedono la corresponsione di corrispettivi periodici la comunicazione va effettuata se i corrispettivi complessivamente dovuti nell’anno sono di importo pari o superiore al predetto limite.

Sono esenti dall’obbligo in esame:

le operazioni riguardanti le cessioni di immobili, mentre devono essere comunicate le cessioni di autoveicoli.

DATI DA RIPORTARE NELLA COMUNICAZIONE

  • partita IVA o, in mancanza, codice fiscale del cedente / prestatore, acquirente;
  • per i soggetti non residenti, privi di codice fiscale:
    • cognome e nome, luogo e data di nascita, sesso e domicilio fiscale, se persone fisiche;
    • denominazione, ragione sociale o ditta, domicilio fiscale, se soggetti diversi dalle persone fisiche. Per le società, associazioni o altre organizzazioni senza personalità giuridica, devono essere inoltre indicati gli elementi previsti con riferimento alle persone fisiche per almeno uno dei soggetti che ne hanno la rappresentanza;
  • corrispettivi dovuti dal cessionario / committente o al cedente / prestatore, secondo quanto previsto dalle condizioni contrattuali, nonché l’IVA applicata o l’indicazione che si tratta di operazioni non imponibili o esenti;
  • modalità di pagamento (importo frazionato o non frazionato, corrispettivi periodici)
  • l’importo dell’operazione. Per le operazioni con soggetti privati è specificato che va riportato l’ammontare comprensivo dell’IVA anche per le operazioni certificate da fattura mentre per le operazioni con soggetti titolari di partita IVA corrisponde all’ammontare al netto dell’IVA. Per le operazioni effettuate con soggetti titolari di partita IVA è stato introdotto un nuovo campo per l’indicazione del “Numero della fattura” (l’indicazione è obbligatoria soltanto per le cessioni / prestazioni rese).
  • la data operazione è normalmente la data di registrazione dell’operazione. Il contribuente può tuttavia scegliere di fare riferimento alla data di effettuazione dell’operazione che può essere antecedente rispetto alla data di registrazione.

Le operazioni documentate dall’emissione di una ricevuta fiscale emessa ad un’impresa va indicata nell’elenco evidenziando separatamente imponibile e Iva.

ELENCHI PER IL 2010

Per effetto di quanto disposto dall’Agenzia delle Entrate nel Provvedimento 22.12.2010, il termine per la comunicazione delle operazioni rese e ricevute nel 2010 è stato fissato al 31.12.2011 e con riferimento esclusivo all’anno 2010 l’adempimento in esame è limitato alle operazioni:

  • soggette all’obbligo di fatturazione (non devono essere pertanto comunicate le operazioni
    documentate con scontrino / ricevuta fiscale);
  • i cui corrispettivi sono pari o superiori a € 25.000 (anche se poste in essere con soggetti privati).

 

 

 

 

 

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