Limitazione alle compensazioni in presenza di ruoli non pagati

L’art.31 del Dl 78/2010 introduce con il 01 gennaio 2011, il divieto di  compensare in F24   crediti di imposte erariali (Irpef,Iva,Ires) in presenza di imposte erariali iscritte a ruolo e non pagate per un ammontare complessivo superiore  di euro 1.500,00 (tale limite è da considerare per il totale degli importi a ruolo, anche se le singole cartelle non superano tale importo) per le quali sia scaduto il termine di pagamento (oltre i 60 giorni dalla notifica).

Sono escluse da tale disciplina i tributi locali (es.ICI), i contributi previdenziali ed assistenziali (es. contributi artigiani, commercianti, INPS dipendenti, INAIL), le sanzioni amministrative (per violazioni al Codice della strada) e tutti gli altri debiti che non hanno natura di imposte erariali.

L’utilizzo in compensazione dei crediti relativi alle imposte erariali è vietato solo fino a concorrenza dell’importo dei debiti iscritti a ruolo, pertanto , qualora i crediti disponibili siano superiori all’ammontare degli importi iscritti a ruolo e non pagati, la compensazione deve ritenersi ammessa per gli importi eccedenti.

In caso di inosservanza del divieto di compensazione si applica la sanzione amministrativa del 50% dell’importo dei debiti iscritti a ruolo fino a concorrenza dell’ammontare indebitamente compensato.

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